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  • 01/09/2010 News
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Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu - Discipline e Armi - Naginatajutsu

NAGINATA-JUTSU


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Parola formata da 2 ideogrammi:
Naginata: Tipica arma giapponese (una sorta di alabarda) costituita da un'asta di circa 1,50 m alla cui estremità è montata una lunga lama ricurva ad un solo filo, che si allarga verso l'estremità
Jutsu: Arte, Disciplina
Letteralmente significa "Arte della Naginata"

In particolare la parola Naginata si può scrivere in 2 modi.






Il primo modo presenta la lettura kun’yomi (lettura in base al significato) del verbo “nagu” (falciare) e una lettura irregolare di “katana” (parola che letteralmente intende sia la celeberrima spada giapponese, ma più in generale anche “lama” e “coltello”, soprattutto nei composti, come in questo caso). Letteralmente, quindi, la naginata è la “Lama che Falcia”.
Il secondo modo si può leggere sia in kun’yomi (naginata) che in on’yomi (chôtô), anche se generalmente si legge in on’yomi.


In tutti i kata di base (Omote no Naginata) kiri-komi utilizza la Naginata e uke-dachi utilizza il Bokken.

Arma tipicamente usata in battaglia dai fanti contro i cavalieri, proprio perchè ci si avvalenda sia della lunghezza sia della possibilità di atterrare il nemico tagliando le gambe del cavallo che lo sosteneva. La naginata utilizza la lama prevalentemente di taglio mentre l'asta può essere utilizzata per colpire (frequente era l'adozione di un pomolo di metallo all'estremità dell'asta per rafforzare il colpo).
Verso l'era Tokugawa, relativamente pacifica, divenne un'arma desueta in battaglia ma continuò ad essere utilizzata per il combattimento individuale e per la difesa degli edifici o delle dimore private. Probabilmente per questo il suo uso si diffuse specialmente tra le donne della classe militare o Buke, vere amministratrici della casa.

Traduzione e spiegazione dei Kanji a cura di GUIDO PONTOGLIO
(Aspirante Istruttore 1° DAN Karate-do e Insegnante di Giapponese presso l'associazione)